Calci e fortuna
Scritto il 18/12/11 alle 17:44
Forse, nel momento in cui ci capita, non ce ne rendiamo conto, ma un calcio nei denti può rivelarsi la cosa migliore che ci possa accadere.
(Walt Disney)
Un nuovo romanzo
Scritto il 23/10/11 alle 13:50
Da qualche giorno è uscito in libreria “Il silenzio dell’onda”. Per accompagnarlo ho scelto una frase di Herbert Bayard Swope, primo giornalista vincitore del premio Pulitzer.
“Non posso darvi la formula per il successo, ma posso darvi quella per l’insuccesso: cercate di accontentare tutti.”
Buona lettura.
g
Imbecilli e intelligenti
Scritto il 10/04/11 alle 17:56
La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé,
mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi
(Bertrand Russell)
Un pugno è solo un pugno
Scritto il 27/02/11 alle 23:41
Per il principiante di karate, un pugno è solo un pugno e un calcio è solo un calcio.
Per l’esperto, un pugno non è più solo un pugno e un calcio non è più solo un calcio.
Per il maestro, un pugno è solo un pugno e un calcio è solo un calcio.
L'avenir
Scritto il 9/01/11 alle 19:20
L’avenir est à ceux qui ne sont pas désabusés
(L’avvenire appartiene a quelli che non sono disillusi)
Georges Sorel
Futuro
Scritto il 28/12/10 alle 00:08
Lascia dormire il futuro come merita.
Se lo si sveglia prima del tempo si ottiene un presente assonnato.
(F. Kafka)
Auguri a tutti per un 2011 molto migliore del 2010 e solo leggermente meno buono del 2012.
gc
Domande e risposte
Scritto il 5/11/10 alle 14:14
Grazie per tutte le mail che stanno arrivando. Sono contento che il nuovo libro abbia fatto venire voglia di discutere. Era quello che speravo.
Colgo l’occasione, come si dice, per ricordare a tutti che questo è un forum pubblico. Di regola le mail inviate vengono pubblicate a meno che l’autore non abbia chiesto espressamente di non farlo o che il contenuto del messaggio non appaia incompatibile con la pubblicazione. Le richieste di informazioni di ogni genere vanno indirizzate all’indirizzo: eventi.rizzoli@rcs.it
Come ho già detto più volte mi è impossibile rispondere personalmente a tutti e questo mi dispiace molto. Ci sono tanti di quegli spunti, tante di quelle idee che verrebbe voglia di intraprendere lunghe conversazioni, senza preoccupazioni di tempo, di appuntamenti e di scadenze.
Ma il tempo, gli appuntamenti e le scadenze ci sono. E del resto, probabilmente, è la stessa scrittura dei libri che è un gesto di dialogo, la proposta di una conversazioine collettiva che prende corpo con la lettura e prosegue con i commenti, con le critiche, con il passa parola, con le nuove letture. E’ un bel privilegio essere nel mezzo di tutto questo.
A presto.
La manomissione delle parole
Scritto il 11/10/10 alle 16:21
Il 20 ottobre è uscito “La manomissione delle parole”. Ecco una breve citazione: una frase nella quale mi riconosco e che credo esprima il significato e la ragione di questo nuovo libro.
“Immaginare un linguaggio significa, sempre, immaginare una forma di vita. Scrivere è, sempre, un’esplorazione allo stesso tempo di sé e del mondo, un viaggio di scoperta, una ricerca di senso, il gesto politico e rivoluzionario di chiamare le cose con il loro nome. Scrivere è essere qui.”
Vacanza (forse...)
Scritto il 27/09/10 alle 00:40
Stasera, dopo una corsa folle, ho terminato la correzione delle bozze del nuovo libro (La manomissione delle parole). Direi che a questo punto ci siamo.
Domani parto e scompaio per un paio di settimane. Non smettete di scrivere, sbircio il sito anche in viaggio.
A presto
gc
Rientro dopo un'estate al lavoro (pessima idea...)
Scritto il 8/09/10 alle 11:36
Rientro a Bari dopo un’estate trascorsa a lavorare sul prossimo libro. Una cosa diversa da tutte quelle che ho fatto finora. Una specie di saggio sulle parole, sul loro uso, sulla loro manipolazione, sulla necessità di restaurarle per renderle strumenti capaci di cambiare il mondo. Il titolo di questo libro sarà: “La manomissione delle parole”. Di questi temi parleremo con Stefano Salis al Festival di Mantova, domenica 12 settembre.
Ci tenevo a ringraziare tutti quelli che mi scrivono, sul sito e sul mio indirizzo personale. Non ce la faccio a rispondere (per banali questioni di tempo) ma leggo tutto, sono ovviamente contento per i complimenti e incuriosito dalle critiche intelligenti e originali. Soprattutto ho il senso piacevole e rassicurante di una atipica, anarchica e cordiale comunità.
Vi prego di non smettere.